Percorso 20ª Magnalonga

In programma domenica 23 Aprile, un percorso di 8 km che condurrà gli amanti dell'attività all'aria aperta e i buongustai attraverso sapori, tradizioni e percorsi della fede nel fascino dei luoghi della Valpolicella Classica. Oltre alle consuete soste enogastronomiche sono previsti punti in cui le guide dell'associazione Pagus Valpolicella, illustreranno ai partecipanti i monumenti più significativi e i luoghi più interessanti incontrati lungo il percorso. Ritrovo in piazza San Rocco di Pedemonte, curiosando tra i banchetti degli artisti dei mestieri di una volta, tra i chioschi dei produttori per la mescita del vino, mentre Antonio il giullare intratterrà adulti e i bambini in attesa di partire. Le partenze, come da tradizione, vengono scandite con lo sparo a salve di un antico cannone, regalo di Stans, la cittadina austriaca gemellata da decenni con il comune carianese.

1ª tappa - Azienda Vinicola Santa Sofia

Si parte dalla piazza di San Rocco a Pedemonte, vicino al tempietto marmoreo dedicato a San Rocco, santo taumaturgo, da poco restaurato L'azienda vinicola Santa Sofia, fondata nel 1811, ha sede nelle pertinenze dell'omonima villa gentilizia Palladiana. Le cantine di Santa Sofia sono nella parte sottostante e a lato della villa un tempo conosciuta come Villa Serego, disegnata da Andrea Palladio nel 1560 e che dal 1996 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

2ª tappa - Cantina Tedeschi

Ci si incammina attraversando l'azienda di Floricoltura Giardini di Santa Sofia. Si prosegue verso il moderno fruttaio per l'appassimento delle uve della cantina Tedeschi, tecnologicamente avanzato, dotato di un sistema computerizzato di controllo temperatura e umidità. La cantina dei Fratelli Tedeschi è una storica realtà produttiva della Valpolicella.

3ª tappa - Sa.Ma. Frutta

Dopo la sosta si riprende lungo una strada sterrata che ci porta presso Villa del Quar, una villa veneta costituita da più corpi di fabbrica disposti ad U intorno ad un ampio giardino: la casa padronale secentesca, con facciata principale esposta a sud. Sempre sul percorso arriviamo presso la Corte Righetti dove si potrà visitare la chiesetta, al cui interno sono presenti molte reliquie. Dopo circa un km la cantina Mizzon, per la terza tappa, propone il Valpolicella doc classico superiore negli spazi della Sa. Ma Frutta della famiglia Sante Tosadori.

4ª tappa - Az. agricola Arduini Luciano

Terminata la sosta si prosegue per la via Claudia Augusta, strada romana sul cui percorso troviamo alcune chiese e fontane restaurate e il complesso romanico di San Martino a Corrubbio, le cui origini son fatte risalire ai primi decenni del XII secolo. Dopo una breve visita al complesso, ci si incammina verso Castelrotto, si potrà ammirare la sontuosa Villa Amistà, edificio classico del XVII secolo completamente ristrutturato. Poco lontanto la cantina Arduini Luciano per la quarta tappa.

5ª tappa - Impianti sportivi di Corrubbio

Si prosegue poi sulla strada che costeggia il monte Sacchetti fino alla quinta tappa presso gli impianti sportivi di Corrubbio. Dopo una lunga sosta ci si incammina verso Castelrotto: olivi, vigneti e ville antiche, ecco la visione della terrazza panoramica. Poco lontano si intravedono i resti del castello (un arco e parte della cinta muraria) che, secondo la tradizione, fu edificato dal re longobardo Rotari e nel 905 vi risiedette il re d'Italia Berengario.

6ª tappa dell'ospite - Cengia

L'ospite è la Tenuta Caseo, un'azienda vinicola che si trova nell'Oltrepò Pavese. La tenuta si estende su 120 ettari, di cui 90 vitati ed i rimanenti 30 ettari di bosco. A fianco si segnala la presenza della bella Villa Giona Saletti, una villa veneta risalente al tardo Quattrocento.

7ª tappa - Pedemonte

Attraversata la piccola frazione, ci si incamminerà verso Pedemonte dove, per la settima e ottava tappa ci aspetteranno il dolce e il bicchiere di Recioto.

8ª tappa - Piazza San Rocco - Pedemonte

Seguirà caffè e musica per chiudere la giornata. La nostra intenzione è di farvi trascorrere una giornata diversa a contatto con la natura, gustare i prodotti della Valpolicella, ma soprattutto camminare senza fretta, socializzare e ascoltare della buona musica.