Percorso 22ª Magnalonga

Per gli amanti delle camminate è l’occasione ideale per avventurarsi lungo un percorso insolito e carico di un fascino tutto particolare, una passeggiata da farsi in compagnia, con diverse soste dove rinfrancare il corpo e la gola. Dopo la partenza da Piazza Donatori, costeggiando il muro di cinta di Villa Santa Sofia arriviamo nei pressi della chiesa di Santa Sofia, situata tra i vigneti del Valpolicella. Eretta tra l’831 e l’845, ha al suo interno affreschi tardo medioevali (tra cui una Madonna con il bambino). Edificata lungo un’antica via di transumanza, i pastori hanno lasciato le loro firme sulla pietra calcarea a testimonianza della sua importanza anche per le persone più semplici.

1ª tappa - Cantina Tedeschi

Si prosegue verso il moderno fruttaio della cantina Tedeschi per l’appassimento delle uve; tecnologicamente avanzato, è dotato di un sistema computerizzato di controllo di temperatura e umidità, ed ha una capacità di 450.000 kg di uva. La cantina dei Fratelli Tedeschi è una storica realtà produttiva della Valpolicella che vanta quattro secoli di tradizione. Nell’area del fruttaio la prima tappa, la cantina Tedeschi ci propone il Valpolicella Classico Lucchine 2018

2ª tappa - Tenute Salvaterra

Percorso un breve tratto di strada su via Campagnola, si attraversano i vigneti dell’az. agr. Buglioni ed infine sbucare all’ingresso del brolo di Villa Giona, un tratto di sterrato con statue ai lati. Costeggiando il viale dei cipressi si trovano tre splendidi vigneti che compongono un disegno ad U e sono alla base dell’uliveto che sale verso la collina di Castelrotto. Il brolo circonda Villa Giona, una delle più belle dimore venete di inizio 500. La villa, dotata di uno splendido giardino con laghetto, limonaia, siepi di bosso e piante di alto fusto, permette di respirare ancora l’aria dei secoli passati, quando queste residenze rappresentavano non solo la ricchezza ma anche la raffinatezza ed il saper vivere. Usciti dal brolo, entriamo nella corte Giona, ora sede di Tenute Salvaterra. L’azienda dispone di una cantina e di una bottaia per l’invecchiamento, un wine shop con sala degustazione, una foresteria e una zona per workshop ed eventi. La seconda tappa ci propone il Rosso Falia, vino a tutto pasto abbinato alla cucina tradizionale e creativa.

3ª tappa - Villa Betteloni

Costeggiando il muro di cinta dei poderi della villa si percorre via Cengia e via Sausto, un sentiero medievale sotto le rovine del castello di Castelrotto (sec. XI). Si giunge quindi alla terza tappa organizzata presso Villa Betteloni, una delle più antiche ville venete veronesi (risalente al XIV secolo, con resti di una chiesa del X sec.). La villa è stata la dimora dei poeti Cesare, Vittorio e Gianfranco Betteloni oltre ad aver ospitato Giosuè Carducci. La villa, dal 1665 ad oggi proprietà della famiglia Betteloni, è una vasta ed elegante residenza consacrata al culto delle memorie poetiche e filosofiche, attività che hanno recentemente ripreso vigore grazie al Salotto Eclettico. Vittorio Betteloni ci propone un Valpolicella Classico biologico 2017 prodotto dall’amico Marcello Vaona dell’azienda Novaia. L’azienda agricola Novaia è situata in uno degli angoli maggiormente suggestivi e lussureggianti della Valpolicella Classica, sulla cima di una collina morbida e soleggiata, sul versante sinistro della Valle di Marano. Novaia vanta una tradizione secolare tramandata negli anni: già nel 1908 veniva rilasciato al signor Paolo Vaona il diploma di Gran Premio e Medaglia d’Oro per i vini di sua produzione. Oggigiorno l’azienda utilizza le più moderne tecnologie in cantina, i vigneti sono stati reimpiantati secondo forme in grado di valorizzare al meglio i vitigni autoctoni ed un grosso lavoro viene fatto nel campo della ricerca e divulgazione dell’agricoltura biologica in collaborazione con associazioni territorialiquali A.Ve.Pro.Bi e TerraViva. I vini prodotti sono i classici della Valpolicella: Valpolicella, Valpolicella Ripasso, Amarone e Recioto.

4ª tappa - Corte Ruzzenente

Si riprende la marcia e si scende da Castelrotto verso via Santa Maria in Vallena, nei giardini della corte Ruzzenente per la quarta tappa dove ci attende un sorbetto al recioto della cantina La Quena. Saremo ospiti del presidente del Rugby Club Valpolicella, società che milita in serie A1.

5ª tappa - Villa Galtarossa

Lasciata corte Ruzzenente, lungo il percorso si apprezza l’interessante fontana Arbion di Negarine, datata al XVIII secolo, che raffigura una donna immersa nell’acqua. Poco distante la chiesetta di San Carlo, tempietto in stile romanico restaurato negli anni ’70. Poco più avanti la Tenuta Pule che con i suoi 130 ettari di viti, ciliegi ed olivi circonda la seicentesca Villa Galtarossa. Attraversando i vigneti si ha la sensazione di navigare in un mare verde. Qui hanno sede le attività agricole della Cantina Bolla. Vi si trovano la cantina di vinificazione e di affinamento, il fruttaio e gli ambienti per l’accoglienza degli ospiti.è una delle più importanti cantine veronesi ed ha fatto nel mondo la storia del Soave e del Valpolicella, imbottigliando per prima l’Amarone. Qui, sotto i portici della sua corte, la quinta tappa. Il vino proposto è il Ripasso della Valpolicella Bolla 2016

6ª tappa dell'ospite - Domus Cariana

Qui vicino, lungo l’antica via romana Claudia Augusta sorge un romantico casale, la Domus Cariana, un agriturismo immerso nei vigneti di Rino Sartori. Dispone di otto camere finemente arredate e dotate di tutti i comfort, un’oasi di pace e relax, dove è possibile trascorrere intere giornate passeggiando nei sentieri che si snodano attraverso le vigne, cavalcare nel vicino maneggio, esplorare le colline in bicicletta. Alla Domus Cariana siamo ospiti per la sesta tappa dove verrà servito l’Amarone della Valpolicella Classico 2015 etichetta nera di Rino Sartori. Si tratta di un vino a Denominazione di Origine Controllata ottenuto dagli uvaggi tipici quali Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara, provenienti da questa zona. L’azienda agricola Rino Sartori, fondata agli inizi degli anni 70, è cresciuta nel tempo fino a diventare oggi, con un’estensione di circa 160 ettari, una delle più importanti realtà della Valpolicella. La famiglia tramanda di generazione in generazione la passione per la viticoltura e la vinificazione, producendo Vini veronesi di pregio, frutto di antiche tradizioni e innovative soluzioni tecnologiche.

7ª tappa - via Mara

Riprendendo il percorso si ammira una distesa ordinata di vigneti, Ville e cantine prima di arrivare al centro urbano, nel parco di via Mara dove è organizzata la tappa dell’ospite. Qui l’azienda agricola di Franco Predomo, viticoltore di Custoza presenta, il Generale, Vino Spumante extra dry dal profumo fragrante e un saporearmonico e fresco, di buona struttura, raffinato ed elegante ottenuto da lenta fermentazione con il metodo Charmat lungo e l’affinamento sui lieviti. Questo spumante, un dolcetto e po’ di musica ci permettono di aspettare i bus navetta per il rientro a Pedemonte.

8ª tappa - piazza Donatori di Sangue

Nella piazza Donatori di Sangue si chiude la giornata, con il dolce della Magnalonga e un buon bicchiere di Recioto agli stand dei produttori. Il Recioto giovane è un vino che puo presentarsi spesso a fermentazione ancora incompleta, con una bassa gradazione alcolica ed elevato contenuto zuccherino. Viene imbottigliato appositamente per il Palio del Recioto, manifestazione che si svolge a Negrar nel periodo pasquale, e per la Festa del Primo Maggio a Pedemonte. Presso lo stand della Proloco il caffè finale e la musica della Metafora Band.