Partenza - Giardini Aido

Partenza dalle ore 9.00 alle 12.45, i gruppi partiranno ad intervalli di 15 minuti al colpo di cannone dai giardini Aido, ex terreni di proprietà della Villa Serego detta Santa Sofia.

A tutti i partecipanti adulti verrà consegnato il bicchiere con la custodia a tracolla, per i biglietti ridotti verrà regalata una bottiglia termica da 500 ml un articolo immancabile per il tempo libero, un occhio di riguardo verso l’ambiente per la progressiva eliminazione della plastica monouso nelle prossime edizioni della Magnalonga.

Prima tappa - Tenuta Salvaterra


La prima tappa è Tenuta Salvaterra che nasce a Cengia, frazione di San Pietro in Cariano, nel cuore della Valpolicella classica, presso una delle più belle dimore venete del tardo 400: Villa Giona, circondata da cipressi, ulivi, secolari muretti a secco e vigneti. La cantina ci propone il Valpolicella Classico vino a tutto pasto abbinato alla cucina tradizionale e creativa.

L’azienda, Tenute SalvaTerra oltre agli uffici, dispone di una cantina e di una bottaia per l’invecchiamento, un wine shop con sala degustazione, una foresteria e una zona per workshop ed eventi.

Visita il sito Tenute SalvaTerra

Menù della tappa:

  • Soppressa veneta, coppa al valpolicella, salame rosa 900 e cipolle caramellate
  • Valpolicella Classico DOC 2021 di Tenute SalvaTerra
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Si parte costeggiando il muro di cinta di Villa Santa Sofia (sec. XVI, progettata da Andrea Palladio), arriviamo nei pressi dell’omonima villa, dove sorge la chiesa di Santa Sofia. L’edificazione (o forse riedificazione) della chiesa di Santa Sofia si fa risalire tra l’831 e l’845. La chiesa si affaccia su un’antica via di transumanza utilizzata ancora oggi per il transito delle greggi. Si percorre poi un breve tratto di strada su via Campagnola, si attraversano i vigneti dell’az. agr. Buglioni per sbucare all’ingresso del brolo di Villa Giona. Usciti dal brolo, entriamo nelle Tenute Salvaterra un sentiero particolare che costeggia il parco della villa Giona. Percorrendo il sentiero possiamo ammirare lo splendido giardino con laghetto, limonaia, siepi di bosso e piante di alto fusto, si respira ancora aria dei secoli passati in cui queste residenze rappresentavano non solo la ricchezza ma anche la raffinatezza del saper vivere.

Seconda tappa - Villa Betteloni


La seconda tappa presso Villa Betteloni, è importante da un punto di vista storico-letterario. La villa, dal 1665 ad oggi proprietà della famiglia Betteloni, è una vasta ed elegante residenza consacrata al culto delle memorie poetiche e filosofiche, attività che hanno recentemente ripreso vigore grazie al “Salotto Eclettico”, che si è aperta anche all’ospitalità turistica e ad eventi.

Vittorio Betteloni ci propone un Rosso biologico prodotto dall’amico enologo Marcello Vaona che utilizza le più moderne tecnologie in cantina ed un grosso lavoro viene fatto nel campo della ricerca e divulgazione dell’agricoltura biologica.

Visita il sito di Villa Betteloni

Menù della tappa:

  • Pasta alla Contadina di carni bianche
  • Verona Rosso Biologico di Marcello Vaona
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Si riparte, si costeggia il muro di cinta dei poderi della villa percorrendo via Cengia e via Sausto, un sentiero medievale sotto le rovine del castello di Castelrotto (sec. XI). La seconda tappa presso Villa Betteloni (risalente al XIV secolo, con resti di una chiesa del X sec.) è importante da un punto di vista storico-letterario, essendo stata la dimora dei poeti Cesare, Vittorio e Gianfranco Betteloni e avendo ospitato Giosuè Carducci.

Terza tappa - Corte Ruzzenente


Nella terza tappa ci troviamo nei giardini della Corte Ruzzenente, siamo ospiti di Sergio Ruzzenente, presidente del Rugby Club Valpolicella, società che milita in serie A1. Il menù prevede un sorbetto al Recioto gelateria Bonum e il recioto della cantina La Quena di Negrar di Valpolicella.

Visita il sito di Rugby Club Valpolicella

Menù della tappa:

  • Sorbetto al Recioto
  • Sorbetto analcolico della Gelateria Bonum

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Si riprende la marcia e ci si avvia verso Castelrotto e indirizzandoci in via della Procession che fiancheggia i resti della cinta del Castello per sbucare in via Santa Maria in Vallena, e nei giardini della Corte Ruzzenente per la terza tappa. Si riparte per la strada sterrata che è la continuità della via Procession, interessante la sua storia raccontata da alcuni residenti, veniva usata fino a sessanta – settanta anni fa per "ingraziarsi gli dei", avere un raccolto favorevole, far piovere e far venir fuori il sole. I fedeli partivano dalla chiesa di Castelrotto e facevano il giro del castello, qualche volta le processioni andavano fin giù nei campi tra la Valena e la Casa Rossa, dove c’è il capitello dei Tressanti, dove erano raffigurati sant’Antonio Abate e san Vincenzo Ferrer. Nelle feste importanti come il Corpus Domini, i fedeli cantavano e gettavano petali di rose lungo il percorso.

Quarta tappa - Azienda Dav Coil


Arrivati in località Casa Rossa la quarta tappa è una realtà economica che festeggia i 55 anni di attività.

La Società DAV COIL innovazione, efficienza, affidabilità dei prodotti ma soprattutto vicinanza al territorio. È con questo spirito che DAV COIL si approccia al mercato globale proponendo soluzioni di scambio termico sempre più all’avanguardia e rispettosa dell’ambiente. Certi del successo, orgogliosamente vi aspetteremo presso la nostra sede che per l’occasione si trasformerà per farvi vivere un’esperienza enogastronomica indimenticabile con il principe L’Amarone della azienda viticoltori Tommasi e con il dj Berzy.

Visita il sito di Dav Coil

Menù della tappa:

  • Brasato all’amarone con verze stufate
  • Amarone della Valpolicella Classico DOCG della Cantina Tommasi
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In occasione del 55° anniversario dalla fondazione DAV COIL ha deciso di appoggiare una delle manifestazioni di maggior interesse della Valpolicella, terra di eccellenti vini ma anche fucina di talenti in tutti i campi, dall’agricoltura all’enologia, dall’alimentare al turismo e dalla meccanica al recupero energetico. DAV COIL è grata a questo bellissimo territorio, la Valpolicella, ereditato dai nostri padri e che dobbiamo tramandarla migliorata ai nostri figli. Appoggiare le manifestazioni come la Festa dei Vini Classici di Pedemonte con la 25° edizione della Magnalonga e la 7° edizione della Amarathon oltre che un piacere deve essere visto dal tessuto produttivo come un dovere, per restituire al tessuto sociale quanto si è ricevuto.

Quinta tappa - Azienda Zardini Pietro


Per la quinta tappa siamo ospiti presso la cantina Pietro Zardini, è il risultato finale di una continua evoluzione che ha radici molto lontane e profonde nel territorio della Valpolicella. Le sue origini risalgono ai primi decenni del 1800 con Leonardo Zardini, capostipite della famiglia e già in quegli anni coltivatore di vigne e produttore di vino nel cuore della Valpolicella Classica.

Visita il sito della cantina Pietro Zardini

Menù della tappa:

  • Formaggi Stagionati con Mostarda
  • Passito bianco igt della cantina Pietro Zardini
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Terminata la lunga sosta ci si incammina verso il mercato cerasicolo, attraversamento per via Squarano è proprio qui, tra i vigneti della Mattonara a San Pietro in Cariano, che si trova la nuova cantina, pensata per accogliervi al meglio ed offrirvi un’ottima esperienza. Dopo un susseguirsi di vite, eventi, e gene- razioni, la piccola azienda agricola è arrivata ai giorni nostri. Un cammino che nel tempo ci ha arricchiti di un bagaglio di cultura enoica tradizionale, alle quali sono molto legato, e, a mio avviso, quella sfumatura in più che genera la particolarità e l’emozione. Questa è la base da cui nasce il mio sapere, ma soprattutto da cui nasce il mio Vino. Da sempre in Valpolicella è innato l’uso di coltivare, assieme alla varietà di uva nera, anche qualche vite a frutto bianco e Pietro ci propone il Passito con i formaggi stagionati della Lessinia.

Dopo la sosta gli autobus ATV ci aspettano per riportarci alle ultime tre tappe a Pedemonte.
Fermata presso la piazza donatori di sangue.

Sesta tappa - Piazza Donatori di sangue


Gli autobus ATVsi fermano a Piazza Donatori di sangue.

Menù della tappa:

  • Dolce Brasadela veronese

Settima tappa - Giardini Aido


Presso i Giardini Aido la settima e l'ottava tappa ci accolgono gli stand dei produttori per un buon bicchiere di Recioto.

Il Recioto giovane è un vino appena ottenuto, spesso con la fermentazione ancora incompleta, a bassa gradazione alcolica ed elevato contenuto zuccherino. Viene imbottigliato appositamente per il Palio del Recioto, manifestazione che si svolge a Negrar nel periodo Pasquale, e per la Festa dei Vini Classici a Pedemonte.

Menù della tappa:

  • Assaggio Recioto della Valpolicella presso chiosco azienda in concorso
  • In posa agli stand Magnolonga
  • Stand la Quena - Magnalonga
  • Stand Tommasi viticoltori - Magnalonga
  • Stand Recchia - Magnalonga
  • Stand n°3 - Magnalonga
  • Stand n°6 - Magnalonga
  • Foto degli stand - 1
  • Foto degli stand - 2

Tappa Finale - Giardini Aido


A chiusura nei Giardini AIDO l’ottava tappa gestito dalla Proloco il caffè e buona musica.

Menù della tappa:

  • Caffè allo Stand della PROLOCO

Musica di intrattenimento nelle tappe del percorso, di cui le band:

Sangue Blues band rappresentano una delle ultime vere e proprie rythm' blu, spaziando dai classici di Wilson Picket, Otis Redding, Ray Charles fino al funky soul di James Brown
a conclusione il Dj Berzy chiuderà la giornata

Il servizio ristorazione è effettuato dal Consorzio CO.GE.ME.
Via E. Natta, 13 - Settimo di Pescantina (VR) - T. 045 6702565