Partenza - Giardini Aido

Partenza dalle ore 9.00 alle 12.45 venti gruppi partiranno ad intervalli di 15 minuti al colpo di cannone dai giardini Aido, ex terreni di proprietà della Villa Serego detta Santa Sofia.

A tutti i partecipanti adulti verrà consegnato il bicchiere con la custodia a tracolla, per i biglietti ridotti verrà regalata una bottiglia termica da 500 ml un articolo immancabile per il tempo libero, un occhio di riguardo verso l’ambiente per la progressiva eliminazione della plastica monouso nelle prossime edizioni della Magnalonga.

Punto rifornimento acqua!

Prima tappa - Corte Salvaterra


Usciti dal brolo, entriamo nella corte Giona per la prima tappa, ora sede di Tenute Salvaterra. Tenute Salvaterra ci propone il Valpolicella DOC Campocroce adatto al piatto di antipasto.

Valpolicella 2018 doc Salvaterra
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L’azienda Salvaterra, oltre agli uffici, dispone di una cantina e di una bottaia per l’invecchiamento, un wine shop con sala degustazione, una foresteria e una zona per workshop ed eventi.

Si riparte, costeggiando il muro di cinta dei poderi della villa si percorre via Cengia e via Sausto, un sentiero medievale sotto le rovine del castello di Castelrotto (sec. XI).


Seconda tappa - Villa Betteloni


Si giunge quindi alla seconda tappa organizzata presso Villa Betteloni, una delle più antiche Ville Venete Veronesi (risalente al XIV secolo, con resti di una chiesa del X sec.). Propone un Valpolicella Classico DOC dell’az. agricola Terre di Gnirega

Valpolicella Classico Bio (az. agricola Terre di Gnirega)
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La villa è stata la dimora dei poeti Cesare, Vittorio e Gianfranco Betteloni oltre ad aver ospitato Aleardo Aleardi e Giosuè Carducci. La villa è dal 1665 proprietà della famiglia Betteloni ed è una vasta ed elegante residenza consacrata al culto delle memorie poetiche e filosofiche, attività che hanno recentemente ripreso vigore grazie al Salotto Eclettico. In questa Dimora Storica vi sono 8 appartamenti ad uso turistico che ospitano da 2 a 8 persone ciascuno per un totale di circa 45 letti, immersi nel Parco Secolare di 20.000 mq.

Vittorio ci propone un Valpolicella Classico DOC dell’az. agricola Terre di Gnirega, dal 1989 l’azienda è certificata biologica con regolamento AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), poi recepito in regolamento europeo nel 1991. Dal 2010 Gigi e il figlio Francesco, dopo aver ristrutturato delle vecchie cantine attorno ad una corte, hanno cominciato a vinificare le loro uve seguendo sempre il metodo biologico ed iniziando a produrre i vini classici della Valpolicella. Le vinificazioni vengono condotte lasciando i lieviti indigeni naturalmente presenti sull'uva, con interventi minimi ed assecondando il carattere annuale del vino. Quello che ne risulta sono dei vini non pesanti e dal gusto ricco e caratteristico.


Terza tappa - Corte Ruzzenente


Si riprende la marcia e si scende da Castelrotto verso via Santa Maria in Vallena, presso la corte Ruzzenente la terza tappa saremo ospiti del presidente del Rugby Club Valpolicella, società che milita in serie A1.

Sorbetto al Recioto (cantina Villa Crine) | Sorbetto analcolico della gelateria Bonum
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Una breve sosta per assaporare un sorbetto al Recioto della cantina Villa Crine. L'azienda agricola oggi si sviluppa su 8 ettari di vigneto. Nel cuore della Valpolicella classica, ai piedi del Colle Masua situata a Pedemonte si trova Villa Crine, sede della cantina. Si riprende il cammino per via Negarine, dove costeggiamo il muro di Villa Sagramoso Sacchetti, interessante la fontana Arbion di Negarine, datata al XVIII secolo, che raffigura una donna immersa nell’acqua, al termine della discesa la chiesetta di San Carlo, tempietto in stile romanico restaurato negli anni ’70.

Proseguiamo a destra per via Calandrine, nel tratto finale fiancheggiata da cipressi, per poi incamminarci verso la Tenuta Pule che con i suoi 130 ettari di viti, ciliegi ed olivi circonda la seicentesca Villa Galtarossa, siamo nel cuore della Valpolicella Classica e qui hanno sede le attività agricole della Cantina Bolla.


Quarta tappa - Corte Pule


Sotto i portici della corte Pule, la quarta tappa, il vino proposto dalla cantina Montresor è il Valpolicella Ripasso Capitel della Crosara. Tradizione e futuro. Passato e presente. La doppia etichetta simboleggia l’unione tra i diversi momenti della nostra storia. La linea delle Cantine Montresor sono pura emozione. Questi vini esprimono l’identità di un territorio così unico e forte da lasciare una traccia indelebile nella vita di chi li incontra: un piacere raro. È questo lo stile Montresor, riconoscibile dalla bottiglia personalizzata marchiata dalla storia delle Cantine Giacomo Montresor.

Valpolicella Ripasso Capitel della Crosara
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Attraversato l’incrocio di via Monga potremo soffermarci all’entrata di Villa Costanza di proprietà dal 1953 dell’istituto religioso delle Pie Madri della Negrizia di cui la fondatrice fu Costanza Caldera di Bergamo.
I Saibante ne furono i padroni da fine '500 fino all'inizio del secolo scorso, lasciando la proprietà per estinzione del ramo e a cui subentrarono in seguito i Monga.

Le strutture oggi visibili sono databili ai primi decenni del ‘600. Al pianoterra si trova un porticato che percorre i tre lati del palazzo. Li vicino il centro ippico della Valpolicella, basterà proseguire diritti sulla strada sterrata circondata da vigneti, ammirando il colle dove si erge il campanile di San Pietro in Cariano, qui vicino, lungo l’antica via romana Claudia Augusta sorge un casale, il Domus Cariana, un’agriturismo immerso nei vigneti, per la quinta tappa.


Quinta tappa - Azienda agricola FlaTio di Flavio Fraccaroli


In località Ossan presso la contrada Casa Rossa. Il Mercato Cerasicolo dove, dal mese di Maggio, saranno in fermento le trattative di compravendita delle ciliegie, altro prodotto importante della Valpolicella..
Una tappa importante, i formaggi e un calice di Amarone Classico proposto dall'azienda agricola FlaTio di Flavio Fraccaroli, una giovane cantina con una lunga esperienza. I vigneti dell’azienda si trovano nella Valpolicella Classica in pianura,in zona pedecollinare e in collina, tra olivi e ciliegi.

Amarone della Valpolicella (azienda agricola Flatio)
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L'azienda agricola FlaTio di Flavio Fraccaroli, una giovane cantina con una lunga esperienza, i vigneti dell’azienda si trovano in pianura, in zona pedecollinare e in collina, tra olivi e ciliegi.

Qui una band ci fa compagnia con la sua musica: tutti buoni motivi per prolungare la sosta. Riprendiamo il cammino, una strada sterrata passando ai piedi della collinetta di Squarano, su cui si trova Villa Fumanelli (edificata nel sec XVII sui resti di un impianto rustico d’età romana).
Nella frazione di San Floriano in via della Pieve situata nel cuore della Valpolicella, una delle più belle chiese romaniche della provincia di Verona la Pieve. Documenti menzionano la sua esistenza già a partire dall’anno 905, anche se l’edificio attuale risale al XII secolo; venne edificata sul luogo dove prima sorgeva un cimitero pagano, come testimonia il numeroso impiego di marmi e pietre romane, fra cui due grandi cippi funebri.

Le guide Pagus vi accompagneranno, cerimonie permettendo, in una visita guidata della Pieve sempre nel rispetto di zona religiosa. Ci si dirige verso Villa Lebrecht, nota anche come Villa Ottolini o Villa Franco, fu costruita dalla famiglia Fumanelli e passò prima agli Ottolini e nel 1847 alla madre di Giacomo Franco.Successivamente la villa passò ai Lebrecht, di cui oggi porta il nome. Solo nel 1974, l’edificio diventò pubblico,con proprietaria la Provincia di Verona. Fu utilizzata come ospedale psichiatrico, ma ora è una sede distaccata dell’Università di Verona e ospita il Dipartimento di Scienze, Tecnologie e Mercati della Vite e del Vino, che ben si armonizza con l’attività agricola prevalente nel territorio.


Sesta tappa - Cantina di Tommasi Viticoltori


Cantina Tommasi Viticoltori ci ospita per la sesta tappa nella sede storica di Pedemonte. “la tappa dell’ospite”. Il vino proposto della Tenuta Caseo è il Moscato Caseo in abbinamento con le brasadele della Magnalonga.

Dolce della Magnalonga - Brasadela Veronese - Tipico dolce Pasquale della provincia Veronese
Moscato Caseo Oltrepò Pavese (Tommasi)
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Conoscere la famiglia Tommasi significa conoscere la storia di questa terra e dei suoi vini, e non solo, significa anche toccare con mano il lavoro e la passione che dal 1902 sostiene la famiglia Tommasi nel produrre ogni singola bottiglia di vino a partire dalla vite e dalla terra.

Tenuta Caseo è un nuovo investimento della famiglia Tommasi, si trova nell’alta Valle Versa nel territorio dell’Oltrepò Pavese, in Lombardia.


Settima tappa - ritorno alla partenza nei Giardini Aido


Nei Giardini Aido settima tappa presso gli stand dei produttori per un buon bicchiere di Recioto.

Bicchiere di Recioto Classico agli stand delle aziende in piazza
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Il Recioto giovane è un vino appena ottenuto, spesso con la fermentazione ancora incompleta, a bassa gradazione alcolica ed elevato contenuto zuccherino. Viene imbottigliato appositamente per il Palio del Recioto, manifestazione che si svolge a Negrar nel periodo Pasquale, e per la Festa del Primo Maggio a Pedemonte.


Tappa Finale - Giardini AIDO


L'ultima tappa della Magnalonga. Presente il gruppo Proloco di S. Pietro in Cariano.

Caffè
Concerto della Band
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I giardini Aido sono ex terreni di proprietà della Villa Serego detta Santa Sofia , in nome della cappella dedicata alla santa e ubicata appena fuori le mura gentilizie, in direzione sud-est. Oltre al Michele Sanmicheli, lavorò al progetto anche Andrea Palladio. La costruzione è a ferro di cavallo su un cortile centrale e si innalza per due piani; la sorreggono imponenti colonne in rocchi di tufo giallo. Il vastissimo parco è stato ridimensionato nel secolo scorso per far spazio al paese in via di espansione, ma rimane ancora molto grande.
Costeggiando il muro di cinta di Villa Santa Sofia arriviamo nei pressi della chiesa di Santa Sofia, eretta tra l’831 e l’845, ha al suo interno affreschi tardo medioevali (tra cui una Madonna con il bambino). Edificata lungo un’antica via di transumanza, i pastori hanno lasciato le loro firme sulla pietra calcarea a testimonianza della sua importanza anche per le persone più semplici. Si percorre poi un breve tratto di strada su via Campagnola, si attraversano i vigneti dell’az. agr. Buglioni per sbucare all'ingresso del brolo di Villa Giona.
Il brolo circonda Villa Giona, una delle più belle dimore venete di inizio ’500, dotata di uno splendido giardino con laghetto, limonaia, siepi di bosso e piante di alto fusto.


Il servizio ristorazione è effettuato dal Consorzio CO.GE.ME.
Via E. Natta, 13 - Settimo di Pescantina (VR) - T. 045 6702565