Tappe e percorso

Partenza - Al palatenda

Consegna porta bicchiere e bicchiere serigrafato e per i ridotti la borraccia termica

Prima tappa - Stand della proloco


Caffè e brioches di Benvenuto allo stand della Proloco e partenza al colpo di cannone dai giardini Aido.

Caffè e brioches
Punto rifornimento acqua!
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I giardini Aido sono ex terreni di proprietà della Villa Serego detta Santa Sofia , in nome della cappella dedicata alla santa e ubicata appena fuori le mura gentilizie, in direzione sud-est. Oltre al Michele Sanmicheli, lavorò al progetto anche Andrea Palladio. La costruzione è a ferro di cavallo su un cortile centrale e si innalza per due piani; la sorreggono imponenti colonne in rocchi di tufo giallo. Il vastissimo parco è stato ridimensionato nel secolo scorso per far spazio al paese in via di espansione, ma rimane ancora molto grande.
Costeggiando il muro di cinta di Villa Santa Sofia arriviamo nei pressi della chiesa di Santa Sofia, eretta tra l’831 e l’845, ha al suo interno affreschi tardo medioevali (tra cui una Madonna con il bambino). Edificata lungo un’antica via di transumanza, i pastori hanno lasciato le loro firme sulla pietra calcarea a testimonianza della sua importanza anche per le persone più semplici. Si percorre poi un breve tratto di strada su via Campagnola, si attraversano i vigneti dell’az. agr. Buglioni per sbucare all'ingresso del brolo di Villa Giona.
Il brolo circonda Villa Giona, una delle più belle dimore venete di inizio ’500, dotata di uno splendido giardino con laghetto, limonaia, siepi di bosso e piante di alto fusto.


Seconda tappa - Corte Salvaterra


Usciti dal brolo, entriamo nella corte Giona per la seconda tappa, ora sede di Tenute Salvaterra. Tenute Salvaterra ci propone il Valpolicella Classico 2018 adatto al piatto di antipasto.

Antipasto di salumi con polpettina tipica veronese
Valpolicella Classico 2018 (Tenute Salvaterra)
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L’azienda Salvaterra, oltre agli uffici, dispone di una cantina e di una bottaia per l’invecchiamento, un wine shop con sala degustazione, una foresteria e una zona per workshop ed eventi.

Si riparte, costeggiando il muro di cinta dei poderi della villa si percorre via Cengia e via Sausto, un sentiero medievale sotto le rovine del castello di Castelrotto (sec. XI).


Terza tappa - Villa Betteloni


Si giunge quindi alla terza tappa organizzata presso Villa Betteloni, una delle più antiche Ville Venete Veronesi (risalente al XIV secolo, con resti di una chiesa del X sec.). Propone un Valpolicella Classico DOC dell’az. agricola Terre di Gnirega

Pasta con ragù di carni bianche
Valpolicella Classico DOC (az. agricola Terre di Gnirega)
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La villa è stata la dimora dei poeti Cesare, Vittorio e Gianfranco Betteloni oltre ad aver ospitato Aleardo Aleardi e Giosuè Carducci. La villa è dal 1665 proprietà della famiglia Betteloni ed è una vasta ed elegante residenza consacrata al culto delle memorie poetiche e filosofiche, attività che hanno recentemente ripreso vigore grazie al Salotto Eclettico. In questa Dimora Storica vi sono 8 appartamenti ad uso turistico che ospitano da 2 a 8 persone ciascuno per un totale di circa 45 letti, immersi nel Parco Secolare di 20.000 mq.

Vittorio ci propone un Valpolicella Classico DOC dell’az. agricola Terre di Gnirega, dal 1989 l’azienda è certificata biologica con regolamento AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), poi recepito in regolamento europeo nel 1991. Dal 2010 Gigi e il figlio Francesco, dopo aver ristrutturato delle vecchie cantine attorno ad una corte, hanno cominciato a vinificare le loro uve seguendo sempre il metodo biologico ed iniziando a produrre i vini classici della Valpolicella. Le vinificazioni vengono condotte lasciando i lieviti indigeni naturalmente presenti sull'uva, con interventi minimi ed assecondando il carattere annuale del vino. Quello che ne risulta sono dei vini non pesanti e dal gusto ricco e caratteristico.


Quarta tappa - Corte Ruzzenente


Si riprende la marcia e si scende da Castelrotto verso via Santa Maria in Vallena, presso la corte Ruzzenente la quarta tappa saremo ospiti del presidente del Rugby Club Valpolicella, società che milita in serie A1.

Sorbetto al Recioto (cantina Villa Crine) | Sorbetto analcolico della gelateria Cupido
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Una breve sosta per assaporare un sorbetto al Recioto della cantina Villa Crine. L'azienda agricola oggi si sviluppa su 8 ettari di vigneto. Nel cuore della Valpolicella classica, ai piedi del Colle Masua situata a Pedemonte si trova Villa Crine, sede della cantina. Si riprende il cammino per via Negarine, dove costeggiamo il muro di Villa Sagramoso Sacchetti, interessante la fontana Arbion di Negarine, datata al XVIII secolo, che raffigura una donna immersa nell’acqua, al termine della discesa la chiesetta di San Carlo, tempietto in stile romanico restaurato negli anni ’70.

Proseguiamo a destra per via Calandrine, nel tratto finale fiancheggiata da cipressi, per poi incamminarci verso la Tenuta Pule che con i suoi 130 ettari di viti, ciliegi ed olivi circonda la seicentesca Villa Galtarossa, siamo nel cuore della Valpolicella Classica e qui hanno sede le attività agricole della Cantina Bolla (quinta tappa).


Quinta tappa - Corte Pule


La quinta tappa è nel cuore della Valpolicella Classica, Tenuta Pule, che con i suoi 130 ettari di viti, ciliegi ed olivi circonda la seicentesca Villa Galtarossa, dove hanno sede le attività agricole della Cantina Bolla. Sotto i portici della sua corte il vino proposto è l’Amarone della Valpolicella Bolla 2015.

Guanciale di manzo al vino rosso per i ridotti e bambini ospiti Cotoletta con patate
Amarone della Valpolicella Bolla 2015 (Cantina Bolla)
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Cantina Bolla comprende la cantina di vinificazione e di affinamento, il fruttaio e gli ambienti per l’accoglienza degli ospiti. È una delle più importanti cantine veronesi ed ha fatto nel mondo la storia del Soave e del Valpolicella, imbottigliando per prima l’Amarone.

Attraversato l’incrocio di via Monga potremo soffermarci all’entrata di Villa Costanza di proprietà dal 1953 dell’istituto religioso delle Pie Madri della Negrizia di cui la fondatrice fu Costanza Caldera di Bergamo.
I Saibante ne furono i padroni da fine '500 fino all'inizio del secolo scorso, lasciando la proprietà per estinzione del ramo e a cui subentrarono in seguito i Monga.

Le strutture oggi visibili sono databili ai primi decenni del ‘600. Al pianoterra si trova un porticato che percorre i tre lati del palazzo. Li vicino il centro ippico della Valpolicella, basterà proseguire diritti sulla strada sterrata circondata da vigneti, ammirando il colle dove si erge il campanile di San Pietro in Cariano, qui vicino, lungo l’antica via romana Claudia Augusta sorge un casale, il Domus Cariana, un’agriturismo immerso nei vigneti, per la sesta tappa.


Sesta tappa - Casale Domus Cariana


La sesta tappa è il Casale Domus Cariana, che sorge lungo l’antica via romana Claudia Augusta. Qui l’azienda agricola Flatio ci propone un valpolicella Ripasso 2016, antica tecnica del ripassare il Valpolicella sulle vinacce dell’Amarone si ottiene questo innovativo vino che viene affinato in barrique per un anno.

Monte Veronese Vecchio, Grana Padano 24-36 mesi, Marmellata di ciliegia e grissino
Valpolicella Ripasso 2016 (azienda agricola Flatio)
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Il casale dispone di otto camere finemente arredate e dotate di tutti i comfort, un’oasi di pace e relax, dove è possibile trascorrere intere giornate passeggiando nei sentieri che si snodano attraverso le vigne, cavalcare nel vicino maneggio, esplorare le colline in bicicletta.

Costeggiando un bel muro di sasso raggiungiamo due grandi cipressi a fianco di quello che doveva essere un antico cancello.
Poco lontano la località Contine dove è iniziato un progetto di riqualificazione ambientale, si sviluppa su oltre 53 mila metri quadrati, sorgerà presto un grande parco naturalistico e didattico con la messa a dimora di un nuovo bosco. Passeggiando si ammira una distesa ordinata di vigneti poi Ville e cantine prima di arrivare al centro urbano, nel parco di via Mara per la settima tappa “la tappa dell’ospite”.


Settima tappa - Giardini via Mara


La settima tappa è "la tappa dell'ospite" Il vino proposto della Tenuta Caseo è il Moscato Caseo in abbinamento con il dolce della Magnalonga. Un po di musica vi allieterà mentre aspetterete i bus navetta dell’ATV per il rientro a Pedemonte.

Dolce della Magnalonga
Moscato Caseo (Tommasi)
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Tenuta Caseo è un nuovo investimento della famiglia Tommasi, si trova nell'alta Valle Versa nel territorio dell’ Oltrepò Pavese, in Lombardia.
L’Oltrepò Pavese è un territorio dalle origini antiche e blasonate. Parecchie famiglie nobili vi hanno abitato e ne hanno lasciato traccia con castelli e ville, circondati dalle loro ampie tenute vitivinicole.

Un po di musica aspettando i bus navetta dell’ATV per il rientro a Pedemonte. Nei Giardini Aido ottava tappa presso gli stand dei produttori per un buon bicchiere di Recioto.


Ottava tappa - Piazza Donatori di sangue


Nei Giardini Aido ottava tappa presso gli stand dei produttori per un buon bicchiere di Recioto. Infine, presso lo stand della Proloco il caffè, ascoltando il concerto dei Metafora Band.

Ritiro biglietto per il bicchiere di Recioto Classico agli stand delle aziende in piazza
Caffè
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Il Recioto giovane è un vino appena ottenuto, spesso con la fermentazione ancora incompleta, a bassa gradazione alcolica ed elevato contenuto zuccherino. Viene imbottigliato appositamente per il Palio del Recioto, manifestazione che si svolge a Negrar nel periodo Pasquale, e per la Festa del Primo Maggio a Pedemonte.


ISCRIVITI

AVVISO A TUTTI GLI UTENTI

Per permettere a tutti di partecipare a quello che è un evento decennale e storico in Valpolicella,
Il Comitato Festa Vini Classici della Valpolicella comunica che la Magnalonga verrà
posticipata al 7 giugno.

Le iscrizioni rimangono aperte.

*I biglietti acquistati in precedenza rimangono validi.